venerdì 10 febbraio 2012

INIZIO (Interiterazione)

Nel centro della stanza X. cominciò ad urlare. Urlava un suono continuo costante armonico, ed era solo. L’intero edificio disabitato: 36° piano: il cielo inesistente. Le strade intorno non conducevano in nessun luogo. Nessuno in nessun luogo nessuno. X. aveva murato porte e finestre: nessuno lo poteva sentire. I muri vuoti. La pancia vuota. Le unghie lunghe si staccavano nere. Nessuna luce. Ininterrotto impossibile il suono del suo urlo. Divenne solido. Il suo corpo un’estremità di quel nuovo luogo: il suo suono. Nessuno lo poteva udire. I muri rotti, il suono fuoriusciva e solidificava: il suono che nessuno udiva. Il suono. Di perfezione netta, tale da non essere udibile. Spaccò e crollò. Uscì. Coprì le cose. Il suono. Il suono nuovo. Urlato. X.

domenica 5 febbraio 2012

Sul fondo ho visto un'uscita, in alto l'entrata.
Sul fondo uno specchio, in alto il buio.

giovedì 2 febbraio 2012

L'ombra è un'assenza manifesta.
Sulla morte, senza esagerare

Non s'intende di scherzi,
stelle, ponti,
tessitura, miniere, lavoro dei campi,
costruzione di navi e cottura di dolci.

Quando conversiamo del domani
intromette la sua parola
a sproposito.

Non sa neppure ciò
che attiene al suo mestiere:
né scavare una fossa,
né mettere insieme una bara,
né rassettare il disordine che lascia.

Occupata a uccidere,
lo fa in modo maldestro,
senza metodo né abilità.
Come se con ognuno di noi stesse imparando.

Vada per i trionfi,
ma quante disfatte,
colpi a vuoto
e tentativi ripetuti da capo!

A volte le manca la forza
di far cadere una mosca in volo.
Più di un bruco
la batte in velocità.

Tutti quei bulbi, baccelli,
antenne, pinne, trachee,
piumaggi nuziali e pelame invernale
testimoniano i ritardi
del suo svogliato lavoro.

La cattiva volontà non basta
e perfino il nostro aiuto con guerre e rivoluzioni
è, almeno finora, insufficiente.

I cuori battono nelle uova.
Crescono gli scheletri dei neonati.
Dai semi spuntano le prime due foglioline,
e spesso anche grandi alberi all’orizzonte.

Chi ne afferma l'onnipotenza
è lui stesso la prova vivente
che essa onnipotente non è.

Non c'è vita
che almeno per un attimo
non sia immortale.

La morte
è sempre in ritardo di quell'attimo.

Invano scuote la maniglia d'una porta invisibile. A nessuno può sottrarre il tempo raggiunto.


Wisława Szymborska

martedì 31 gennaio 2012

Frammento di scoperta

lunedì 30 gennaio 2012

La nostra destinazione non è un posto, ma un nuovo modo di vedere le cose.

Henry Miller

venerdì 27 gennaio 2012

Il mondo esiste anche senza l'uomo.
La vita forse, come fenomeno, potrà comprenderlo, ma non avrà la mia coscienza.